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Il Sentiero del Sale

La Linea Gotica, istituita il 19 agosto 1944 per bloccare l'avanzata degli Alleati nel Nord Italia, divideva il Paese in due parti, rendendo difficoltoso il commercio e la comunicazione tra le diverse zone.

Fino all'aprile del 1945, anno in cui venne debellata, ci fu un periodo di grande carestia e, gli abitanti della costa, per sopperire alla mancanza di cibo, trovarono una soluzione innovativa nel Sentiero del Sale.

Si trattava sopratutto di donne che, mentre i mariti erano impegnati al fronte, partivano dalle proprie abitazioni (Seravezza o Pietrasanta) e si dirigevano a Forte dei Marmi, portando con se' una serie di damigiane vuote che venivano riempite con l'acqua del mare.

Forte dei Marmi all'epoca era molto diversa da come appare oggi: era costituita da una serie di dune sabbiose che furono poi trasformate in campo minato durante la Seconda Guerra Mondiale, il che rendeva molto rischioso il suo attraversamento.

Una volta arrivate a Forte dei Marmi, le donne riempivano le damigiane con l'acqua marina e la lasciavano evaporare al sole. In questo modo entravano in possesso di un bene prezioso e difficile da trovare, nonchè di una potente merce di scambio: il sale.


Il sale ricavato dall'acqua marina è molto diverso da quello reperibile oggi nei supermercati: è grosso e molto simile al colore dello zucchero di canna.

Una volta ottenuta la giusta quantità di sale, le donne si dirigevano a piedi verso Parma: il viaggio era molto faticoso e spesso durava più di tre giorni, e, insieme alla sofferenza per fame e stanchezza, dovevano prestare attenzione perchè i tedeschi non le vedessero.

Arrivate nelle zone di Parma, barattavano il sale con i prodotti dei contadini locali (farine, lardo, ecc..) per poi tornare nelle proprie abitazioni a Seravezza o Pietrasanta.


Il Sentiero del Sale si snodava attorno a Via Vandelli, storica strada di congiunzione tra Modena e Resceto. Il collegamento tra le due città nasce a metà del Settecento con l'obiettivo di congiungere il Ducato di Modena a quello di Massa Carrara.

Tutt'oggi la strada risulta percorribile in molti tratti (specialmente in alta montagna, dove appare praticamente inalterata), merito della tecnica di costruzione impiegata: massicciate in pietra realizzate a secco.

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