Giornate Fai di Primavera: Cesena ed il suo rifugio bellico.
- 7 lug 2017
- Tempo di lettura: 2 min
In occasione delle Giornate Fai di Primavera, è stato possibile visitare i rifugi antiaereo della Seconda Guerra Mondiale di Cesena e Longiano, ed anche un bunker tedesco che si trova a Cesenatico.
Inizieremo parlandovi del rifugio di Cesena.

L’occupazione della città da parte delle truppe tedesche iniziò il 13 Settembre del 1943 e la città venne bombardata per la prima volta il 13 Maggio 1944. A quest’epoca non erano ancora pronti rifugi e ricoveri in cui ospitare la popolazione in caso di attacco e si rese, quindi, necessaria una corsa contro il tempo per ovviare a questa mancanza, soprattutto perché le incursioni si fecero sempre più intense fino alla liberazione di Cesena avvenuta il 20 Ottobre 1944.

Il ricovero si trova sotto il colle della Rocca e del parco della Rimembranza, e fu iniziato il 29 gennaio 1944. E’ il più grande rifugio antiaereo pubblico: poteva contenere sulle 800 persone ma arrivò anche a 1000 o più. Fu ideato dall’ingegnere Tellerini a mo’ di galleria: ha 2 ingressi, posizionati all’altezza dei torrioni del muro di contenimento del colle, protetti da muri paraschegge in pietra di 90 cm, da pesanti porte di legno e da 2 muri parasoffi interni, disposti in maniera sfalsata tra di loro, con la funzione di proteggere i civili da eventuali onde d’urto. Il corpo principale della struttura è largo 3 metri e lungo 60, appoggiate alle pareti erano presenti sedute in legno. Agli estremi di questa galleria, si trovano i vani di servizio dove erano presenti i “vigili del fuoco” e l’infermeria; a metà lunghezza troviamo un pozzo per la ventilazione che fungeva anche da uscita secondaria nel caso quelle esterne fossero bloccate e, frontalmente a questo, un vano con 2 latrine. Al fine di dare le migliori condizioni possibili alla popolazione, il rifugio disponeva di impianto idraulico, di illuminazione (messo fuori uso dal bombardamento di Cesena) e telefonico.
Dopo la liberazione della città, è stato abbandonato e negli anni è stato usato come fungaia o luogo di allestimento per il presepe. Attualmente è in disuso ma si presenta ancora in buono stato, nonostante gli assestamenti del terreno sottostante.
Fonti: informazioni apprese durante le visite ai luoghi.
Foto: di proprietà dell'autore.






























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